“Things are better If I stay”.
Okay, forse dovrei introdurre meglio questo post. E’ davvero da tantissimo che non scrivevo sul blog… e intanto sono successe tantissime cose, in particolare ho conosciuto una persona davvero importante, quelle che spesso ti cambiano (come nel mio caso) la vita… ma partiamo dall’inizio. Tutto è cominciato in una (caldissima) giornata di agosto: insieme ad una mia amica sono andata in piscina, per distrarmi da “ritardati emozionali” e problemi familiari. Come si dice? Quando si vogliono evitare i guai, ecco che te li trovi all’angolo della strada! Così eccomi che vedo “the boy who ran away from the beer”. Fingo indifferenza, anche perchè la mia amica mi convince che è veramente “un idiota”. Okay, mi dico, devo voltare pagina. E, assurdo ma vero, accade (con puntualità pazzesca) ciò che mi potrebbe davvero cambiare: in un gazebo, c’è un ragazzo. Che suona la chitarra. E, neanche a dirlo, è davvero, DAVVERO carino. Comincio subito a fare sogni ad occhi aperti, ma subito torno con i piedi a terra: IO con un tipo del genere??? La fortuna da me non è di casa, sopratutto in questo periodo: un chitarrista pure figo dovrebbe interessarsi a me, una comunissima ragazza nemmeno tanto attraente? Decisamente no. Eppure, pur convincendomi dell’assurdità dei miei sogni, mi accorgo che non solo lo sto fissando, ma anche lui sta facendo lo stesso! Continuo a guardarlo per minimo un quarto d’ora, mentre la mia amica mi rimprovera dicendomi che gli sto facendo “una corte spietata”. Dopo un po’, ritorno a pensare alla mia sfiga e al fatto che sto sprecando tempo: così mi metto ad ascoltare “Sweet Child’o'Mine”, tanto per distrarmi. Ed ecco che arriva un ragazzo che mi porge un biglietto dicendo “il mio amico, quello che ti fissa da tipo un ora, vuole che ti dò il suo numero! Ciao!”Ecco, quello è stato davvero uno dei momenti della mia vita che non dimenticherò mai: sembrerà stupido, infantile, ma in alcuni periodi della propria esistenza ci si convince che è davvero inutile puntare in alto, sognare il proprio principe azzurro come bambine imbranate un po’ troppo cresciute… poi però accade qualcosa, quel qualcosa che ti fa capire che forse sperare non è stata una perdita di tempo e che i propri desideri si possono avverare… comunque da quel momento, comincio a “smessaggiare” con Luigi (ecco il nome del guitar-man). Non delude le mie aspettative. E’ un tipo intelligente, simpatico e sensibile. Pochi giorni dopo usciamo per la prima volta: inutile dire che sono imbarazzata al 100%. Dopo qualche minuto di silenzio glielo confesso e la sua risposta mi lascia davvero di stucco: “E allora non dire nulla”. Comunque il ghiaccio si rompe e parliamo davvero di tutto…chiaramente non succede niente, ci salutiamo con un cenno e corro a casa. Continuiamo a sentirci e dopo qualche giorno usciamo di nuovo assieme: l’attesa, si sa, aumenta il desiderio e io non riesco a fissarlo senza avere la voglia di baciarlo. Eppure mi basta sentirlo parlare, poterlo guardare, vedere il suo sorriso per toccare il cielo con un dito. Ci sediamo sulle scale di una chiesa a parlare. A un certo punto mi dice “Stai perdendo tempo…” Io gli chiedo (CHE IDIOTA ^^) “Perchè?”… Ed ecco che i miei stupidi sogni si realizzano…in una frazione di secondo mi sembra che finalmente Dio abbia capito che esisto, che merito di essere felice, che il mio destino non è quello di piangere o soffrire… Non so descrivere quel momento, quel bacio…ogni parola, sarebbe riduttiva, sprecata…per me è significato davvero tantissimo… troppo, direi. Perchè occorre essere sempre cauti quando un sogno sembra avverarsi: l’apparenza inganna, sempre. Dopo qualche tempo usciamo: io sono felicissima di vederlo, lui è distante… comincia a parlare, ascolto quanto basta per capire che per lui almeno è finita…che non è pronto ad affrontare una relazione…. che si stava affezionando troppo… io fingo di condividere ciò che dice, evito di piangere davanti a lui, sarebbe davvero troppo umiliante. Torno a casa e mi sfogo. Piango. E continuo a piangere per giorni, ascoltando “Helena” dei My Chemical Romance, che descrive non solo il mio stato d’animo ma anche il dolore che regna nella mia mente. Ancora adesso soffro… perchè io lo amo. Con tutta me stessa. Io ti amo Luigi. E voglio stare con te. E non potrò mai soffrire di più di quanto sto soffrendo adesso. Mi manchi.